Trapianti: tre interventi eseguiti sull'asse Malta-Sicilia

dopo l'accordo siglato tra Crt, Ismett e Ministero Salute

08 giugno, 18:33

(ANSAmed) - PALERMO, 8 GIU - Tre trapianti eseguiti a Palermo grazie a una donazione di organi avvenuta a Malta. E' il primo risultato dell' accordo di collaborazione sulle attivita' di donazione e trapianto siglato lo scorso novembre tra il Centro regionale trapianti, l'Ismett e Ministero della Salute de La Valletta. L'accordo - presentato al convegno ''La nuova frontiera nel trattamento delle insufficienze terminali di organo: l'assistenza integrata territorio -centro trapianti'' organizzato all'interno del Forum della Sanita' del Mediterraneo - durera' quattro anni e si inserisce nell'ambito di un protocollo d'intesa stipulato dal Governo maltese e il Centro Nazionale Trapianti diretto da Alessandro Nanni Costa per iniziative di collaborazione nei settori della formazione e dell'assistenza ai pazienti nel campo dell'insufficienza terminale d'organo e dei trapianti. Il donatore maltese e' un uomo di 63 anni deceduto in seguito a un trauma cranico. Il rene destro e' stato trapiantato al Civico ad una donna di 57 anni, il rene sinistro e il fegato sono stati trapiantati da Ismett rispettivamente su un paziente di 55 anni e su malato di 61 anni. La notte scorsa da La Valletta e' arrivata al Crt la segnalazione di un'altra donazione, ma gli organi sono stati dichiarati ''inaccettabili'' in quanto era sconosciuta la causa di morte della donatrice, una ragazza di 17 anni. Il coordinatore del Crt, Vito Sparacino, spiega: ''Abbiamo sottoscritto un accordo operativo con Malta per il quale tutti i potenziali donatori di organi maltesi non utilizzati nell'isola verranno proposti alla nostra struttura operativa e gestiti dal Crt Sicilia allo stesso modo dei donatori siciliani. Si tratta di un passo avanti importante nel progetto di creazione di un'area mediterranea dei trapianti''. L'assessore regionale alla Sanita' Massimo Russo aggiunge: ''La Sicilia, che fino a pochi anni fa era il fanalino di coda dei trapianti in Italia, non solo ha oggi raggiunto e superato la media europea per donazioni di organi e tessuti, ma si pone come leader di un folto gruppo di Paesi dell'area del Mediterraneo e lo sta guidando nel processo di crescita e sviluppo nel settore dei trapianti. Da questo punto di vista l'accordo con Malta rappresenta un passo in avanti molto importante in questa direzione''. L'intesa italo - maltese prevede che organi come il polmone, il cuore, il fegato e il pancreas che attualmente non possono essere utilizzati a Malta siano inviati al Crt Sicilia, identificato da parte del Centro Nazionale Trapianti (come la ''Porta italiana per i Paesi del Mediterraneo'' e quindi incaricato di ricevere organi da Malta. (ANSAmed).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA