L'euro, ribadisce la Bce, è "irreversibile" e "i premi per il rischio connessi ai timori sulla reversibilità dell'euro sono inaccettabili e vanno affrontati in modo sostanziale". L'Eurotower osserva anche che la disoccupazione nell'Eurozona continua ad aumentare, specie tra i piu' giovani, e in Italia gli indicatori "segnalano ulteriori perdite di posti di lavoro, a ritmo sostenuto, sia nell'industria sia nei servizi all'inizio del terzo trimestre del 2012".
L'Eurozona, prosegue, ha visto un "netto deterioramento della valutazione del rischio di credito delle imprese" misurato dai tassi attesi d'insolvenza, con un "incremento che è stato particolarmente pronunciato per le imprese italiane e piuttosto moderato per quelle olandesi e tedesche". La ripresa per le economie dell'Eurozona sarà "solo molto graduale" e "i rischi che circondano le prospettive economiche per l'area euro continuano ad essere orientati verso il basso", sempre secondo la Bce, che prevede anche inflazione in calo nel corso del 2012 con una discesa sotto il 2% nel 2013. "Le politiche non convenzionali della Bce - precisa ancora la nota - hanno natura solo temporanea e non possono risolvere le cause di fondo degli squilibri finanziari e della differenziazione delle condizioni finanziarie". Occorrono dunque, aggiunge, "correzioni strutturali nell'ambito delle finanze pubbliche, degli squilibri macroeconomici e della stabilità finanziaria, che competono ai governi nazionali dei Paesi dell'area euro".
"Nemmeno il divieto di effettuare vendite allo scoperto imposto in Spagna e Italia pare aver tranquillizzato i mercati azionari", rileva inoltre l'Eurotower, notando come siano state "soprattutto le banche in Italia, Spagna e Francia a trainare la domanda di rifinanziamento della Bce" nel 2011, con le italiane che hanno superato i 200 miliardi a fine anno.
L










