Balcani: Ue a Serbia, normalizzare rapporti con Kosovo

Ministro serbo, Kosovo a forum solo come entita' non statale

14 giugno, 18:41

(ANSAmed) - BRUXELLES/BELGRADO, 14 GIU - Per aprire i negoziati di adesione all'Unione europea, la Serbia deve "normalizzare" i rapporti con il Kosovo: e' la richiesta formulata oggi dai presidenti della Commissione e del Consiglio Ue, José Barroso e Herman Van Rompuy, al neo presidente serbo Tomislav Nikolic in visita ufficiale a Bruxelles.

Dopo la concessione dello status di Paese candidato all'adesione lo scorso marzo - ha spiegato Barroso - Belgrado deve continuare il processo di riforme", a partire dal settore giudiziario, dalla libertà dei media e dalla lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. Un requisito fondamentale per entrare in una nuova fase del processo d'integrazione europea rimane soprattutto "la normalizzazione delle relazioni con Pristina". Di grande importanza, ha sottolineato Van Rompuy, è in particolare "l'attuazione degli accordi raggiunti" negli scorsi mesi nel quadro del dialogo tra Serbia e Kosovo mediato dall'Ue.

"Siamo coscienti delle condizioni chiave che rimangono da soddisfare per aprire i negoziati", ha affermato Nikolic, che ha assicurato "di voler fare il possibile" per raggiungere questo obiettivo "il prossimo autunno".

Intanto la Serbia ha ribadito che il Kosovo puo' partecipare a riunioni e Forum regionali solo comeentita' non statale, secondo quanto concordato in sede di negoziato fra Belgrado e Pristina con la mediazione della Ue. Tale intesa prevede che il rappresentante di Pristina, al tavolo, sia indicato da un cartello con la semplice scritta 'Kosovo' integrata da un asterisco che rimanda a una nota in calce. Nella nota si precisa che il termine Kosovo non ha nulla a che vedere con lo status e la sovranita' statale e che tale soluzione e' in linea con la risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

''Voglio essere chiaro su questo punto: se c'e' la Repubblica di Serbia non vi puo' essere la Repubblica del Kosovo. Ne' al Seecp, ne' al Consiglio d'Europa, ne' all'Osce e in qualsiasi altra istituzione o agenzia che fa parte del sistema dell'Onu'', ha detto il ministro degli esteri serbo Vuk Jeremic. L'occasione e' stata la riunione dei ministri degli esteri dei 12 Paesi del Processo di cooperazione del sudest Europa (Seecp) in corso oggi a Belgrado, cui non e' presente alcun rappresentante del Kosovo.

Jeremic ha fatto un bilancio positivo dell'anno di presidenza di turno della Serbia, in scadenza in questo mese, ribadendo il principio che ha ispirato e continua a ispirare la politica di Belgrado nella regione: 'Dalle guerre balcaniche alla pace balcanica', nell'anno in cui ricorre il centenario dallo scoppio della prima guerra balcanica. (ANSAmed)
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