(ANSAmed) - MADRID, 5 LUG - La foca monaca e le tartarughe
marine che vivono nel Mediterraneo sono ad alto rischio di
estinzione, secondo il nuovo rapporto di esperti pubblicato
dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura
(Uicn), presentato a Malaga nel quadro del Programma strategico
di azione per la conservazione della biodiversità nel
Mediterraneo dell'Accordo di Barcellona. Intitolato 'Mammiferi e
tartarughe marine nei mari Mediterraneo e Nero', il dossier
segnala che per la prima volta i cetacei presenti nel Mare
Nostrum sono a maggiore rischio di estinzione rispetto a quelli
di altri mari.
Delle 87 specie di cetacei esistenti al mondo fra balene,
delfini e focene, 21 specie e tre sottospecie sono state
avvistate nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Di queste, otto
specie popolano abitualmente il Mare Nostrum, tre sottospecie
sono endemiche nel Mar Nero e le restanti visitano il
Mediterraneo. D'altra parte, cinque specie di mammiferi marini,
oltre alla foca monaca, dei nove analizzati nel rapporto, sono
in pericolo critico di estinzione o vulnerabili. Fra queste, le
balenottere (physeter macrocephalus) e il delfino comune
(Dephinus delphis). In un comunicato, il direttore dell'Unità
della Lista Rossa dell'Uicn, Craig Hilton Taylor, auspica che il
nuovo rapporto aiuti a conoscere meglio le specie marine e ad
"aumentare la coscienza generale sulle minacce e sulle misure
necessarie per la loro conservazione".
(ANSAmed).
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