Criminalita' Organizzata
Ministero dell'Interno e Unioncamere alleati nella lotta alla criminalita'. Lo prevede il protocollo d'intesa sottoscritto dal ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, e dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. Obiettivo dell'accordo favorire l'acquisizione e lo scambio di dati o informazioni sui reati ai danni degli esercizi commerciali e delle realta' imprenditoriali. ''Le Camere di commercio - ha affermato Cancellieri - sono da sempre un interlocutore privilegiato delle Prefetture e il protocollo e' il suggello di questa attivita' importantissima''. ''Lavorare insieme - ha aggiunto - triplica quello che si puo' fare separati e da cio' il Paese trarra' sicuramente vantaggio''. Nel 2010, ha ricordato da parte sua Dardanello, ''l'insieme di carabinieri, guardia di finanza, pubblica sicurezza, prefetture, Dia e ministero della Giustizia, ha effettuato quasi 4 milioni di interrogazioni alle banche dati camerali per acquisire visure, bilanci e analisi della struttura societaria delle imprese coinvolte in attivita' d'investigazione. Un contributo - ha sottolineato - straordinario, impossibile da realizzare senza il supporto delle Camere di commercio''. E' prevista adesso la costituzione di un gruppo tecnico che fara' l'analisi dei dati sui fenomeni criminosi che colpiscono il sistema economico; l'individuazione delle modalita' piu' opportune per lo scambio di statistiche e informazioni sui fenomeni monitorati; la verifica dei risultati conseguiti dopo l'applicazione di tecnologie di sicurezza a scopi preventivi e investigativi; l'elaborazione di documenti di analisi capaci di identificare fenomeni e contesti territoriali a rischio. Il Registro delle imprese, realizzato e gestito dal sistema delle Camere di commercio attraverso la societa' InfoCamere, e' la fonte d'informazioni sulle aziende italiane, sui loro soci e amministratori. (ANSA).
Trecento residenti coinvolti in occupazione legale, tredici borse lavoro che in quattro casi si sono trasformate in contratti di lavoro, tremila minori coinvolti in progetti educativi e formativi, 300 interventi per fornire a famiglie vestiario, alimenti, medicine e orientamento su servizi amministrativi e legislazione di settore. Sono i numeri presentati oggi a Catania nel seminario organizzato da Confcooperative a conclusione di ''Fonda Azioni per Librino'', un progetto biennale messo a punto da nove enti e finanziato da Fondazione con il Sud per combattere la devianza, specie quella minorile, nel quartiere. Il progetto ha fatto registrare anche centinaia infine di interventi individuali con i ragazzini a rischio per diminuire la dispersione scolastica e la frequenza discontinua.
''Non volevamo cambiare il mondo - ha affermato la coordinatrice del progetto suor Lucia Siragusa - ma certo Librino non e' la stessa di tre anni fa. Abbiamo gettato un seme, lo stiamo vedendo crescere, ma occorre rendere sempre fertile questo terreno con il contributo fattivo delle istituzioni''. Soddisfatto anche il direttore di Fondazioni con il Sud Pietro Ferrari Bravo. ''Lo sviluppo economico di un territorio - ha detto - garantisce il welfare. Ma e' vero anche il contrario e dunque ognuno deve dare del suo''. Concetto sottolineato anche dal presidente di Confcooperative Sicilia Gaetano Mancini. ''Abbiamo sperimentato con successo - ha detto Mancini - delle buone prassi di cui sappiamo gia' non vedremo subito i frutti. E' stata una sorta di 'rivoluzione dal basso' ispirata anche dalle parole di don Puglisi che incitava a 'fare ognuno qualcosa per il territorio''.

