Lavazza, in calendario 2018 17 ambasciatori sostenibilitá

Da Massimo Bottura a Andre Agassi e Carlo Petrini

  • Da sinistra, il fotografo inglese Platon Antoniou, Francesca Lavazza, lo chef Massimo Bottura e Michele Mariani
  • Presentazione calendario Lavazza 2018
  • Francesca Lavazza fotografata in occasione della presentazione alla stampa del calendario Lavazza 2018
  • Michele Mariani, Executive Creative Director Armando Testa Group
  • Francesca Lavazza
  • Il fotografo inglese Platon Antoniou e Francesca Lavazza
  • Il fotografo inglese Platon Antoniou (s) e lo chef Massimo Bottura (d)
  • Lo chef Massimo Bottura durante la presentazione alla stampa del calendario Lavazza 2018
  • Presentazione calendario Lavazza 2018

MILANO - 'E tu cosa stai facendo'? È questa la domanda che Lavazza rivolge a tutte le persone attraverso il suo calendario 2018. Una domanda per ricordare a tutti che il 2030, con i suoi obiettivi del millennio per rendere il pianeta più sostenibile, è dietro l'angolo.
Il nuovo calendario, presentato a Milano al Refettorio Ambrosiano, il progetto dello chef Massimo Bottura e di Caritas che utilizza le eccedenze alimentari per dare da mangiare a chi ne ha bisogno , diventa così il megafono artistico a livello mondiale dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, immortalati attraverso i ritratti di altrettanti personaggi. L'obiettivo del fotografo inglese di origine greche Platon ha immortalato personaggi come lo chef stellato Massimo Bottura, l'attore statunitense Jeremy Renner, la paladina degli oceani Alexandra Cousteau, il fondatore di Slow Food Carlo Pretrini, il campione di tennis Andre Agassi e Jeffrey Sachs, il direttore del network dell'Onu per lo sviluppo sostenibile, per citarne solo alcuni. I personaggi diventano ambasciatori degli obiettivi di sviluppo sostenibile perché nella loro attività quotidiana stanno già facendo qualcosa.
I 17 scatti sono ritratti in bianco e nero e ci ricordano che quella per raggiungere un pianeta più sostenibile è una chiamata di responsabilità prima di tutto individuale e più collettiva. Con il calendario Lavazza "vogliamo mettete sotto i riflettori un nuovo gruppo di eroi culturali - ha detto Platon - dando loro tutta l'autorevolezza che meritano". Il calendario "vuole cercare con un titolo molto diretto e provocatorio di risvegliare una coscienza comune - ha spiegato Francesca Lavazza, membro del Consiglio d'amministrazione dell'azienda -perché tutti possono dare loro contributo, fare una rivoluzione attiva e positiva".

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