Marchionne taglia 500 mln euro investimenti in Europa per 2012
Grande Punto progetto che Fiat sta riconsiderando
15 giugno, 13:09ROMA - Fiat si appresta a tagliare di 500 milioni di euro gli investimenti in Europa previsti per l'anno in corso, a causa del crollo della domanda. Lo ha detto l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, in una intervista a Bloomberg: ''La riduzione del piano di spesa e' di circa mezzo miliardo di euro rispetto a quanto avevamo preventivato l'anno scorso per il 2012 in Europa''. Nell'intervista Marchionne ha precisato che la nuova Grande Punto, il modello Fiat previsto dal 2013 nello stabilimento di Melfi, ''e' uno dei progetti che stiamo riconsiderando in linea con i cambiamenti'' del mercato in Europa. L'anmministratore delegato di Fiat ha aggiunto che il Lingotto sta discutendo di partnership ''con diverse persone e in alcuni casi le nostre architetture, compresa quella per la Punto, sono coinvolte nei colloqui''.
Marchionne, oggi a Madrid per l'assemblea annuale dell' Associazione di costruttori europei di auto (Acea), ha poi aggiunto che ''senza un quadro comune europeo, l'Italia e la Spagna non resisteranno alle pressioni dei mercati''. ''Sono assolutamente sicuro - ha aggiunto - che entrambi i Paesi eventualmente ce la faranno, ma il grandissimo calvario che stiamo attraversando lo supereremo solo con l'impegno di tutti i Paesi europei'', ha ribadito. E ''specialmente con quello della Germania''.
"Fino a quando l'Europa non decide cosa vuole fare, il mercato rimarrà in queste condizioni", ha aggiunto Marchionne dopo una conferenza stampa in cui ha applaudito gli sgravi fiscali concessi dal Governo spagnolo al potenziamento dello stabilimento Iveco di Madrid, un investimento di 1,5 miliardi di euro: "Purtroppo non c'é una politica comune a tutta l'Unione in questo senso", ha detto ai giornalisti, "anche se nessuna zona può dirsi immune al calo della domanda". L'ad di Fiat ha escluso, invece, la possibilità di un investimento del genere in Italia: "Parlavamo di ricreare una realtà che ormai non esiste in Italia. E non so se avrebbe fatto lo stesso che ha fatto la Spagna", ha detto sugli incentivi concessi. Incentivi che, però, da soli non bastano: "C'é bisogno di trovare il coraggio e la tranquillità per fare ripartire l'Europa", un mercato per il quale ha confermato che Fiat non amplierà i target del 2012 a causa del calo delle vendite. La fiducia nel Governo spagnolo, per il momento, è forte, come anche "l'appoggio" a Monti: "Mi sono riunito con Rajoy per più di due ore. E' un uomo molto capace", ha aggiunto. Ma è sulla Grecia che punta il dito: "L'Italia e la Spagna non sono i malati piu gravi. E' la Grecia che si deve preoccupare, soprattutto per domenica", quando ci saranno le elezioni.








