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Mercato giugno, secondo Federauto -27% escluse km zero

"Ecoincentivi inefficaci. Diamo questi 70 milioni all'Emilia"

29 giugno, 19:19
Bisarche cariche di automobili Bisarche cariche di automobili

ROMA - Secondo Federauto il mese di giugno 2012, nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, segna un parziale del - 27%, "al netto delle chilometri zero che verranno immatricolate oggi e domani - si legge nella nota dell' associazione dei concessionari di autoveicoli di tutti i brand commercializzati in Italia - che con tutta probabilità annacqueranno parzialmente il dato reale".

Nel commentare questo dato Filippo Pavan Bernacchi, presidente della Federauto, ribadisce: "siamo quasi al collasso.

Allarme rosso anche per le prenotazioni che sono ai minimi storici. I saloni delle concessionarie sono vuoti, mancano i clienti privati e le aziende, tutti presi ad affrontare tasse, licenziamenti, aumenti esponenziali di costi. Così l'economia tornerà agli Anni '40 quando imperversava la Seconda Guerra Mondiale". Pavan Bernacchi aggiunge: "rammento che lo scorso anno è stato terribile per il nostro comparto. Il 2011 è stato il primo anno dove si è andati sotto i 2 milioni di auto immatricolate. E 2 milioni è il numero ritenuto minimo per la sopravvivenza della filiera degli autoveicoli italiana che, lo ricordo ancora, occupa 1,2 milioni di persone. La pressione fiscale sta uccidendo l'automobile, il suo possesso, il suo utilizzo, insieme però a tutta l'economia nazionale. Va bene solo chi esporta, e non sono molti, o piccole realtà di eccellenza. Se non si pongono in essere, subito, meccanismi per sostenere la crescita e la domanda di prodotti e servizi, e per il mantenimento dei posti di lavoro, il rischio di far crollare l'intero sistema è tangibile. Basta tasse, è ora di pensare a rilanciare il Paese".

Alla luce di questo, Federauto ritiene inammissibili le proposte delle Commissioni Trasporti e Attività Produttive della Camera dei Deputati volte a incentivare l'auto elettrica, interessando in misura minore le auto superecologiche, come quelle a GPL, a metano e quelle ibride, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. Un provvedimento che con i suoi 70 milioni di euro in tre anni varrebbe meno di una goccia nel mare.

Inoltre Federauto fa presente che la logica di un fondo ad esaurimento è quanto di più sbagliato si potrebbe adottare in questo momento. Come già nel recente passato i fondi si esaurirebbero nel volgere di pochi mesi mostrando quindi tutti i limiti di un approccio insufficiente ed avulso dalle reali necessità. Sarebbero solo soldi sprecati. Conclude Pavan Bernacchi: "Questi 70 milioni di euro in 3 anni diamoli all'Emilia Romagna. Sarebbero molto più utili e a noi, in questa misura, non servono. Il nostro comparto ha bisogno, adesso, subito, di un piano strutturale e pluriennale per sostenere la domanda di auto a basso impatto ambientale a fronte della radiazioni di vetture con più di 10 anni di anzianità. Il resto delle nostre proposte articolate - precisa il presidente di Federauto - è nelle mani del Governo che però, ad oggi, non mantiene l'impegno di un ulteriore incontro urgente. Ma se il paziente muore, la visita del medico diventa inutile".

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