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Come combattere il grande caldo in auto

Le regole per viaggiare senza problemi

07 agosto, 13:33
Estate: come combattere il grande caldo in auto Estate: come combattere il grande caldo in auto

(di Andrea Silvuni)

ROMA - I consueti rischi legati all'eccessivo innalzamento della temperatura si aggravano all'interno delle auto e degli altri veicoli chiusi. Una recente inchiesta realizzata da GM ha dimostrato, per esempio, che basta una temperatura esterna di soli 24 gradi per far passare, nel giro di mezz'ora, la zona centrale dell'abitacolo di un'auto parcheggiata con i finestrini chiusi da 22 a 46 gradi. Mentre con 35 gradi all'esterno dopo 20 minuti si arriva nell'abitacolo a 50 gradi e dopo 40 minuti addirittura a 65,5 gradi. Se poi all'esterno si superano i 40 gradi, con facilità nella zona degli appoggiatesta si arriva a 100 gradi. Le precauzioni da adottare puntano dunque ad evitare i danni alle persone (a cominciare dal colpo di caldo) o agli animali che viaggiano in auto. Prima regola, quando la vettura e' ferma lasciare che l'aria circoli nell'abitacolo. Per limitare poi al massimo l'irraggiamento del cruscotto e dei sedili è sempre utile disporre una cortina riflettente pieghevole - se ne trovano di tutti i prezzi nei negozi specializzati e nei distributori - e, in assenza di questo accessorio, si può usare un normale lenzuolo bianco o un asciugamano di colore chiaro.

Prima di partire, spostare se possibile, l'auto all'ombra e lasciare le porte aperte con il climatizzatore accesso in posizione "low" (solo quando le persone non sono in auto). In movimento la regolazione del condizionatore deve essere fatta con giudizio, restando tra i 19 e i 22 gradi. Altra accortezza è quella di dirigere le bocchette dell'aria fredda verso l'alto in modo che, essendo più pesante, scenda in basso a sostituire quella calda (che è più leggera e tende a salire).

Oltre alla necessità periodica di ricarica dell'impianto di climatizzazione, va ricordata l'importanza della sostituzione - almeno ogni anno o ogni 15 mila km - del filtro abitacolo, soprattutto se si vive in aree urbane inquinate o in campagna.

Le polveri, comprese quelle sottili, possono infatti intasare il filtro e far perdere efficacia all'impianto di ventilazione e climatizzazione. Come ricordano tutti gli esperti, anche nei viaggi in auto occorre tener conto della esigenza di bere almeno 1,5 litri di acqua a testa al giorno. Chi dispone di una borsa termica o di un frigo a 12V ha già risolto il problema di avere l'acqua fresca a bordo. In assenza si può ricorrere ad un vecchio "trucco" che - sfruttando il principio del raffrescamento evaporativo - consente di utilizzare uno straccio umido e le bocchette di ventilazione per far scendere la temperatura di una bottiglietta d'acqua. Occorre tenere la bottiglia o la lattina davanti alla bocchetta, ben avvolta nel panno, magari fissandola con del nastro adesivo. Il flusso d'aria farà evaporare l'umidità e questo sottrae il calore alla bottiglia che verrà così rinfrescata.

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