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Bmw Coupe' Zagato al Concorso d'Eleganza a Villa d'Este

Ultima auto dei pezzi unici Bmw disegnate da stilisti italiani

26 maggio, 20:00
Bmw Coupe' Zagato al Concorso d'Eleganza a Villa d'Este Bmw Coupe' Zagato al Concorso d'Eleganza a Villa d'Este

ROMA - Neonata protagonista del Concorso di Villa d'Este, il più blasonato, almeno in Europa, la Bmw Coupé Zagato, si presenta come ultima rappresentante della generazione di automobili della casa di Monaco reinterpretate da carrozzieri italiani. Impossibile dimenticare gioielli come la BMW 700 Coupé Sport del 1959, la BMW 3200 Michelotti Vignale del 1959, la BMW 3200 CS Bertone del 1962 e la BMW M1 1978, auto imperdibili nate dal genio stilistico italiano.
La recente Coupé è dunque presenza importante per il marchio Bmw e per il carrozziere Zagato nell'atmosfera di 'aristocrazia' del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este che si tiene sulle sponde del lago di Como. Un evento in cui il carrozziere italiano ha già conquistato i premi di design nel 2010 e 2011. A trasferire nel nostro tempo il più raffinato 'heritage' del matrimonio ancora inedito tra Bmw e il centro di stile italiano è la Coupé Zagato. Le linee della vettura sono così emozionali da renderne quasi difficile il racconto. Ad affascinare sono il possente cofano anteriore venato di muscolose nervature che prendono energia e vita dalla doppia griglia Bmw, i larghi passaruota e lo spoiler posteriore sotto al quale sono incastonate le luci posteriori e il diffusore aerodinamico dai cui lati emergono gli scarichi cromati. Eredi fedeli del carattere Zagato sono anche il lunotto posteriore trapezioidale, apribile per un facile accesso al bagagliaio, e la doppia gobba sul tetto, un classico di Zagato. In netto stile Bmw sono i cerchi in lega satinata a 5 razze, memoria dell'elica aeronautica a cui è legata la nascita della casa tedesca. Una nobildonna del nostro tempo, la Bmw Coupé Zagato, che non soffrirà certamente di complessi di inferiorità accanto ai capolavori d'Eleganza del passato. Ma non solo, è anche un'auto pronta a scatenare la cavalleria del propulsore Bmw, come ha detto Andrea Zagato: "Abbiamo sempre fornito ai nostri clienti automobili pronte per essere guidate su strada o in pista senza ulteriori modifiche e la BMW Zagato Coupé ricalca lo stesso principio". Lo stesso spirito della vettura sportiva e poco incline ai compromessi si ritrova all'interno, dove il nero di rivestimenti acquista grinta con la 'Z' sui poggiatesta e i profili cucito in rosso. Una qualità della finitura che è nel carattere dell'art director Marinella Rivolta, erede del Renzo Rivolta che fu il padre della prima microcar Isetta e delle supercar Iso GT e Iso Grifo.

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