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I principali dolcificanti 'zero calorie'
22 giugno, 19:41 (ANSA) - CAGLIARI, 22 GIU - I dolcificanti ipo o acalorici
sono alimenti, e non farmaci; il loro impiego deve essere
inserito pertanto nell'ambito di un corretto stile alimentare e
piu' in generale corretto stile di vita. Possono essere
utilizzati meglio se inseriti in un programma di prevenzione e
gestione delle malattie metaboliche. I dolcificanti risultano
sicuri se utilizzati le indicazioni dell'Efsa, l'autorita'
europea per la sicurezza alimentare. Ecco i principali:
- ACESULFAME K
e' un dolcificante sintetico derivato dall'acido aceticoacetico.
E' circa 200 volte piu' potente del saccarosio. Non e' metabolizzato dall'organismo e ha una escrezione prettamente urinaria. E' stabile ad alta temperatura, quindi adatto alla dolcificazione di prodotti da forno, alimenti e bevande. In Italia la dose giornaliera (Dga) e' fissata a 9 mg/Kg.
- SACCARINA E' il piu' conosciuto e utilizzato da piu' tempo. Nel nostro Paese la Dga della saccarina e' fissata in 2,5 mg/kg di peso corporeo. Non provoca carie, ed e' stabile ad alte temperature.
Viene utilizzata come additivo in alimenti e bevande, per la preparazione di dessert, nelle gomme da masticare, e puo' essere utilizzata anche nei cosmetici e nei farmaci.
- SUCRALOSIO Potente dolcificante, 600 volte maggiore del saccarosio. La Dga e' di 15 mg/kg di peso corporeo.
- STEVIA La new entry. Dopo molte discussioni, l'Efsa ha autorizzato in tutti i Paesi dell'Unione europea a novembre 2011 la stevia. La dose giornaliera ammissibile e' di 4 mg/kg di peso corporeo. I glicosidi steviolici derivano da un arbusto del Sud America, e hanno un naturale gusto dolce, 300 volte piu' del saccarosio, e sono acalorici. - ASPARTAME E' uno dei dolcificanti piu' utilizzati e diffusi. A causa del suo elevato potere dolcificante, tuttavia, l'aspartame e' utilizzato a dosi molto basse, il cui contributo calorico e' di fatto irrilevante. Nell'industria alimentare ha limitazioni d'uso perche' oltre 200 gradi Centigradi non e' stabile. E' anche vietato alle donne in gravidanza e in allattamento. E' atteso un nuovo parere dell'Efsa sull'aspartame entro il prossimo autunno.(ANSA)
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E' circa 200 volte piu' potente del saccarosio. Non e' metabolizzato dall'organismo e ha una escrezione prettamente urinaria. E' stabile ad alta temperatura, quindi adatto alla dolcificazione di prodotti da forno, alimenti e bevande. In Italia la dose giornaliera (Dga) e' fissata a 9 mg/Kg.
- SACCARINA E' il piu' conosciuto e utilizzato da piu' tempo. Nel nostro Paese la Dga della saccarina e' fissata in 2,5 mg/kg di peso corporeo. Non provoca carie, ed e' stabile ad alte temperature.
Viene utilizzata come additivo in alimenti e bevande, per la preparazione di dessert, nelle gomme da masticare, e puo' essere utilizzata anche nei cosmetici e nei farmaci.
- SUCRALOSIO Potente dolcificante, 600 volte maggiore del saccarosio. La Dga e' di 15 mg/kg di peso corporeo.
- STEVIA La new entry. Dopo molte discussioni, l'Efsa ha autorizzato in tutti i Paesi dell'Unione europea a novembre 2011 la stevia. La dose giornaliera ammissibile e' di 4 mg/kg di peso corporeo. I glicosidi steviolici derivano da un arbusto del Sud America, e hanno un naturale gusto dolce, 300 volte piu' del saccarosio, e sono acalorici. - ASPARTAME E' uno dei dolcificanti piu' utilizzati e diffusi. A causa del suo elevato potere dolcificante, tuttavia, l'aspartame e' utilizzato a dosi molto basse, il cui contributo calorico e' di fatto irrilevante. Nell'industria alimentare ha limitazioni d'uso perche' oltre 200 gradi Centigradi non e' stabile. E' anche vietato alle donne in gravidanza e in allattamento. E' atteso un nuovo parere dell'Efsa sull'aspartame entro il prossimo autunno.(ANSA)









