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Trapianti: con telemedicina aiuto a terapie insensive

Ismett Palermo con Pittsburgh la usa per trapianti fegato bimbi

30 maggio, 20:08

In Italia ogni anno si eseguono 80-100 trapianti di fegato pediatrici, distribuiti in circa 4-5 centri. Si tratta di un'area molto specialistica, in cui e' difficile acquisire un'esperienza numerosa, e per cui la telemedicina puo' rappresentare un prezioso aiuto, consentendo di usufruire della consulenza di centri specializzati. E' quello che fa l'Ismett di Palermo con l'University of Pittsburgh Medical Center (Upmc) e i cui risultati verranno presentati alla 2° edizione del Simposio Internazionale di Telemedicina a Bruxelles dal 6 all'8 giugno.

 

''Con Pittsburgh e il Children Hospital della citta' - spiega Marco Spada, responsabile dell'attivita' di Chirurgia Pediatrica dell'Ismett - abbiamo avviato una collaborazione per la gestione della terapia intensiva nei bambini che hanno subito un trapianto di fegato. Un intervento i cui numeri non sono molto alti nel mondo, ma che rappresenta un'eccellenza per la struttura di Pittsburgh, che lo esegue da 20 anni, e ogni anno fa 40-50 trapianti addominali''.

 

Tramite collegamento internet, i medici dell'Ismett si consultano quotidianamente con i loro colleghi americani, che possono non solo consultare cartella clinica ed esami radiologici, ma anche vedere il paziente tramite telecamera. I risultati sono positivi: degenza piu' breve, meno ventilazione meccanica e trattamenti invasivi per il paziente. ''Con questa modalita' - continua il chirurgo - abbiamo anche la consulenza di dermatologi specializzati per le complicanze che possono insorgere dall'uso degli immunosoppressori. Gli sviluppi della telemedicina possono essere molto vasti, perche' consente di affrontare e condividere esperienze in qualunque ambito clinico e rende disponibili servizi a distanza in posti privi di grandi ospedali o di strutture specialistiche''.

 

In Italia l'Ismett e' l'unico centro trapianti a poter vantare un'esperienza di telemedicina simile con gli Usa, grazie anche al suo livello di informatizzazione, tra i piu' alti d'Europa. Il network dei centri trapianti non e' cosi' informatizzato ma molti si stanno attivando per migliorare.

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