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Ca' Granda Milano,la qualita' riduce i tempi e migliora cure

18 giugno, 20:12

Pazienti piu' soddisfatti, tempi d'attesa ridotti, prescrizione di esami e accertamenti piu' appropriata, monitoraggio di procedure e criticita': sono alcuni dei miglioramenti arrivati alla Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano con l'applicazione del Sistema Gestione Qualita' (SGQ) certificato da Bureau Veritas, spiega il Direttore Scientifico Pier Mannuccio Mannucci, che sovraintende a sviluppo e mantenimento del SGQ.

 

La Fondazione, spiega, ha adottato il SGQ dal 2005 e da allora il sistema, esteso nel tempo a tutti i reparti, e' in continua evoluzione e miglioramento. L'applicazione del SGQ a tutte le attivita' ospedaliere ha permesso di apportare importanti cambiamenti nella gestione sia dei pazienti, sia dei fondi destinati alla ricerca.

 

Sono notevoli i numeri della struttura: 791 posti letto per degenza ordinaria, 143 per il day hospital, quasi 2,5 mln di pazienti ambulatoriali l'anno, 36.872 ricoveri, 41.683 accessi in DH e 3390 dipendenti. La complessita' di questi numeri e' gestita al meglio grazie al SGQ che, nel tempo, ha consentito di uniformare le procedure diagnostico-terapeutiche, assitenziali e gestionali. Il SGQ, ad esempio, permette di monitorare costantemente tutti i passaggi quali identificazione, accesso, coinvolgimento (consenso informato) e dimissioni del paziente, garantendo che avvengano ovunque con modalita' univoche: il controllo sistematico di queste e altre procedure porta a una gestione 'a prova di errore'. Un programma di verifiche settimanali filtra, documenta e segnala eventuali non conformita', al fine di evitare che si ripetano.

 

Uniformare i comportamenti il piu' possibile significa anche garantire al paziente sempre la massima qualita' nei trattamenti cui e' sottoposto. Consente di ottimizzare i percorsi di addestramento dei professionisti e crea le basi per confrontare i risultati conseguiti nei diversi reparti su vari fronti: per esempio sulla corretta identificazione del degente (con l'apposizione del bracciale con un codice colore), sulla completezza delle informazioni fornite nella lettera di dimissione (numeri di telefono da contattare, in caso di urgenza, visite di controllo, ecc.), fornita in copia anche per il MMG.

 

L'uniformita' delle procedure di diagnosi e cura garantisce per una determinata patologia che l'assistenza (accertamenti diagnostici, terapie, tempo di monitoraggio del pz etc) siano di pari qualita' in ogni reparto. Questo approccio contribuisce a snellire i tempi di cura e a ridurre il numero di esami, il che si traduce in una riduzione dei costi a fronte di un miglioramento della qualita' della cura e dell'assistenza erogate.

 

Il paziente e' al centro del sistema: il suo percorso di diagnosi e cura e' organizzato in un unico 'pacchetto' che consente, per esempio per il paziente anziano/fragile, di eseguire tutti gli esami necessari in un unico giorno. Il sistema prevede anche che l''indice di gradimento' del paziente sia indagato trimestralmente con l'analisi dei reclami e semestralmente con appositi questionari; cio' aiuta la struttura ad adottare adeguate misure correttive, che in alcuni casi, per esempio negli ambulatori di chirurgia generale, hanno comportato una riorganizzazione dell'attivita' col conseguente abbattimento dei tempi di attesa tra prime visite e controlli. Anche grazie al feedback dell'utenza, inoltre, si e' arrivati a predisporre informative (ad esempio per il parto) in piu' lingue, abbattendo le barriere linguistiche per gli utenti stranieri.

 

Tutte le procedure che impattano sul rischio clinico (gestione della cartella clinica, del carrello dell’emergenza, dei farmaci ad alto rischio, etc) sono regolamentate in modo uniforme e controllato, attraverso una registrazione capillare delle non conformita', compresi i processi erogati dall'esterno 'in outsourcing' che hanno effetti importanti sulla qualita' dell'assistenza (es. fornitura di biancheria da camera). Registrare 'errori e problemi' consente di rivalutare ogni volta l'attivita' e innesca quel circolo virtuoso di miglioramento continuo destinato a snellire i processi e fornire prestazione sempre piu' di qualita' agli utenti, conclude Mannucci.

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