Salute: i benefici dell'acqua su cuore, ossa e cervello
10 luglio, 14:53Le acque minerali naturali, nonostante non abbiano effetti terapeutici in senso stretto, possono comunque avere effetti benefici per la salute. Un po' per i sali che contiene, e l'assenza di sostanze inquinanti o indesiderabili; un po' perche' la giusta idratazione puo' essere un 'sostegno' per le funzioni fisiologiche dell'organismo.
Sul cuore, ad esempio, i minerali giocano un ruolo molto importante: il magnesio, ad esempio, protegge e aiuta le cellule muscolari a rilassarsi. Diverse patologie del cuore, in particolare il battito irregolare (aritmie), possono essere generate da una sua carenza. Anche il calcio e' un ottimo alleato dato che, spiegano gli esperti, ''e' stato dimostrato che riduce le probabilita' di infarto dell'1%. Lo fa intervenendo nel processo della coagulazione del sangue e nella contrazione delle cellule muscolari''.
Un effetto importante dell'acqua e' anche sulle ossa: ''Gravidanza, allattamento e menopausa - proseguono gli esperti dell'Osservatorio Sanpellegrino - sono alcuni dei periodi della vita di una donna caratterizzati da carenza, e dunque da particolare necessita', di calcio. Ma anche sportivi e anziani necessitano dell'apporto di questo sale minerale, utile per il mantenimento sano delle nostre ossa''. Il calcio, per avere effetti benefici sull'organismo, deve essere biodisponibile, cioe' deve poter essere assorbito bene dall'organismo: una caratteristica propria del calcio delle acque minerali, che si integra con quello assunto normalmente con l'alimentazione''.
Infine, la corretta idratazione ha un grande 'peso' sul cervello e le funzioni cognitive: ''Diversi studi hanno dimostrato come l'insufficiente idratazione incida negativamente non soltanto sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle cerebrali: si riduce la capacita' e l'accuratezza di compiere lavori complicati, si osservano rallentamenti nel tempo di reazione, riduzione nell'efficienza aritmetica e nelle capacita' viso-motorie e si dimostra una diminuzione della memoria a breve termine''. Infine, concludono gli specialisti, ''e' stato dimostrato che la disidratazione e' in grado di ridurre temporaneamente le dimensioni della materia grigia, rendendo piu' complicati i processi cognitivi. Si pensi che basta perdere 1 litro di liquidi, quantita' che si raggiunge con 90 minuti di sudorazione costante, per indurre un effetto di 'restringimento' dei tessuti cerebrali disidratati considerato pari, in termini di quantita', a quello che si registra dopo circa 14 mesi di invecchiamento o in seguito a due mesi e mezzo di malattia di Alzheimer. Nessun timore pero': e' sufficiente bere qualche bicchiere di acqua per riportare alla normalita' la situazione''.









