Scoperto il circuito nervoso che governa l’abilità manuale
Con l’aiuto di una doppia terapia genica
18 giugno, 08:40E' stato ricostruito il circuito nervoso che controlla la capacita'di manipolare gli oggetti, ossia dell'abilita' manuale che ha avuto un ruolo fondamentale nell'evoluzione umana. La chiave,descritta nell'edizione online della rivista Nature, e' in una ''doppia terapia genica'' che dimostra la possibilità di studiare un cervello complesso come quello dei primati senza provocare lesioni. Il risultato si deve al gruppo dell'Istituto giapponese perle Scienze Fisiologiche coordinato da Tadashi Isa. La tecnica,chiamata 'trasferimento virale con doppio vettore', permette distudiare i circuiti nervosi di animali molto complessi, come le scimmie, senza provocare lesioni irrecuperabili.
Consiste nell'utilizzare due virus di tipo diverso per trasferire in un circuito nervoso sia una sostanza ''paralizzante'' dall'effetto reversibile, sia una proteina fluorescente. Uno dei virus viene iniettato in un punto del circuito e trasportato all'indietro lungo le fibre nervose, fino al corpo del neurone; l'altro viene trasferito direttamente nella cellula nervosa. La tecnica ha permesso di selezionare e 'addormentare' temporaneamente alcuni dei neuroni che controllano il movimento (motoneuroni) nelle scimmie e di identificare con precisione un circuito nervoso 'sepolto' nell'intricata rete nervosa del cervello dei primati. Nella ricerca cinque macachi sono stati trattati con un virus reso inoffensivo e utilizzato come navetta per trasportare una tossina botulinica. Una volta arrivato a destinazione, il virus ha liberato il suo carico, la tossina e' entrata in azione e ha cominciato ad addormentare i neuroni scelti come bersaglio e a ripercorrere all'indietro la 'catena' di trasmettitori.
In questo modo l'intero circuito e' stato neutralizzato. Le scimmie sono state quindi chiamate a prendere del cibo fissato in un cilindro. Osservandone il comportamento, i ricercatori hanno verificato gli effetti dello spegnimento delle singole regioni di neuroni della colonna spinale, fino a identificare quelli implicati nella trasmissione dei segnali dal cervello alla mano.
























