Comunicazioni via satellite inviolabili grazie ai quanti
Con un alfabeto fatto di particelle di luce
17 luglio, 20:08Far parlare ai satelliti l'alfabeto tipico del mondo quantistico per trasmettere dati da una parte all'altra della Terra garantendo la totale inviolabilità delle comunicazioni. E' quanto consente di fare il nuovo sistema descritto sulla rivista Nature Communications, messo a punto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dai fisici dell'università La Sapienza di Roma.
Condizione necessaria al funzionamento della comunicazione quantistica è che l'apparato trasmittente e quello ricevente siano correttamente orientati l'uno rispetto all'altro, pena l'alterazione irreparabile dell'informazione trasmessa. Nel caso della comunicazione satellitare, però, non è sempre facile realizzare questo allineamento. I due elementi sono infatti molto distanti e uno dei due può ruotare costantemente rispetto all'altro.
La soluzione proposta dai fisici della Sapienza, in collaborazione con l'università Federico II di Napoli, l'Istituto di scienze fotoniche di Barcellona e l'università federale di Rio de Janeiro, prevede l'impiego di particolari dispositivi a cristalli liquidi, chiamati q-plate. In questo modo, per la prima volta, l'informazione quantistica potrà essere codificata usando come 'alfabeto' i diversi stati in cui possono trovarsi le particelle della luce (fotoni): queste 'lettere', infatti, hanno la proprietà di rimanere inalterate per una rotazione arbitraria dell'apparato di trasmissione e ricezione.
Lo studio, che costituisce un passo in avanti verso la comunicazione quantistica globale, è stato finanziato dal progetto europeo 'Phorbitech', nell'ambito del programma europeo denominato Future Emerging Technologies (Fet).
























