Profumo, Italia ha bisogno di uno store dell’innovazione
Ogni applicazione a disposizione di tutti
04 agosto, 08:17Promuovere l'innovazione in Italia significa renderla facilmente disponibile per tutti: lo ha detto il ministro dell'Istruzione, l'Universita' e la ricerca, Francesco Profumo, secondo il quale, come accade per le app, ciascuna novita' ''viene messa a disposizione di tutti per una cifra irrisoria. Se provassimo a pensare ad uno store dell'innovazione e dell'intelligenza in Italia, avremmo fatto un grande passo in avanti''.
E' un grande cambiamento, ha rilevato, al quale ''tutti possono contribuire: enti locali, scuole, universita' e cosi' via. L'idea e' chiedere alle regioni di individuare le loro priorita', di perseguirle e di rendere le soluzioni riutilizzabili''.
L' importante, secondo il ministro e' colmare il divario che in Italia ancora separa la ricerca sperimentale dalla produzione. ''Negli ultimi vent'anni - ha rilevato - sono state investite molte risorse per rendere piu' intelligenti le nostre attivita'. Si e' parlato di citta' cablate, di citta' digitali. Ma il digitale non e necessariamente piu' intelligente dell'analogico. Oggi diciamo qualcosa di diverso: diciamo che in Italia non si e' superato il gap fra la sperimentazione e il prodotto, e soprattutto non si e' stati capaci di fare sistema, di riusare quanto gia' brevettato''.
Questo e' tanto piu' necessario in un periodo di crisi come quello attuale, nel quale ''risorse non ne abbiamo piu' molte, per diverse ragioni, fra cui il debito pubblico. Dobbiamo mettere a disposizione del Paese - ha concluso Profumo - tutto quanto abbiamo fatto in questi anni in termini di applicazione, ma anche di buone prassi e di procedure, e questo ovunque''.
























