Barilla: meno grassi, giu' Co2
Presentato bilancio sociale: l'azienda punta al sostenibile. 'Lanciamo azienda nel futuro'
06 luglio, 10:49di Gianluca Angelini
Quegli spot con mamma e papà felici e sorridenti e i figli allegramente attovagliati, pronti per la colazione, sono riusciti a modificare il nostro immaginario trasformando 'La famiglia del Mulino Bianco', nel modello collettivo della perfetta famiglia italiana. Adesso, Barila rilancia: alla serenità si aggiungono benessere, rispetto per l'ambiente, sostenibilità.
Parole d'ordine al tempo della green economy e del chilometro zero, che il colosso di Parma ha fatto proprie ormai da qualche tempo, stilando un bilancio del rapporto sul business sostenibile ribattezzato, quest'anno, 'Buono per te, sostenibile per il Pianeta'. Sorta di road map dell'eticamente responsabile iniziata già nel 2008. Guardando ai numeri, nel 2011, Barilla ha riformulato, 70 prodotti per migliorare il profilo nutrizionale attraverso la riduzione, tra gli altri ingredienti, di sale e grassi. Dal 2008, i prodotti riformulati sono 111 nel rispetto del piano stilato dall'azienda emiliana. Un piano di sostenibilità - i cui obiettivi sono stati definiti quattro anni fa con un orizzonte temporale al 2014 - dedicato allo "sviluppo della qualità totale e delle relazioni con il territorio, dalla riduzione degli impatti ambientali alla riformulazione dei prodotti".
Sfogliando i diversi temi toccati dal rapporto, nel 2011 le emissioni di Co2 da parte del gruppo sono calate del 19% (-21% rispetto al 2008 quando venne fissato un obiettivo al 2014 pari al 15%) mentre il 48% del grano duro è stato acquistato dall'impresa emiliana attraverso i Contratti di Coltivazione (+60% rispetto al valore 2008). Ad oggi, viene osservato ancora, nessun prodotto contiene coloranti artificiali, grassi od oli idrogenati mentre il 96% delle confezioni è completamente riciclabile (l'obiettivo 2014 era fissato al 95%), con un incremento dell'11% sul 2008. Lo scorso anno, gli stabilimenti Barilla hanno consumato circa 2,5 milioni di metri cubi di acqua. Nel 2011 sono stati risparmiati 566.000 metri cubi rispetto al 2008.
"Il termine sostenibilità - ha osservato Paolo Barilla, vice presidente gruppo in una conference call - sta diventando per noi molto importante. Significa proiettare l'impresa in un tempo indefinito nel tempo: per fare questo bisogna fare le cose giuste. Sostenibilità - chiosa - vuol dire essere una azienda sempre più consapevole, disciplinata, rispettosa del benessere degli altri, anche di chi non è nostro cliente".
Scorrendo i dati bilancio, Barilla ha chiuso il 2011 con un fatturato di 3.916 milioni di euro mentre il margine operativo lordo si è attestato a 477 milioni di euro. Per il futuro, ha osservato nel corso della conference call, Giuseppe Morici, Chief Marketing Officer del gruppo, "ci concentriamo su quello che facciamo da sempre" con particolare attenzione alla "pasta, ai sughi e ai piatti pronti, oltre ad un rafforzamento della categoria dei prodotti da forno".
















