Cibus: tornare a crescere, le 6 proposte di Federalimentare
Si' a sostegno internazionalizzazione e deducibilita' promozione
14 maggio, 16:16PARMA - Tornare a crescere si puo', rilanciando i consumi e sostenendo l'internazionalizzazione. L'industria alimentare dimostra, alla assemblea annuale oggi al Cibus, di crederci, e presenta al governo e alle istituzioni la sua lista di priorita' per tornare ad essere protagonista sulle tavole italiane e di tutto il mondo.
''Per guardare con rinnovato ottimismo al futuro sono necessari interventi sulla crescita e sul rilancio dei consumi'' ha detto il presidente di Federalimentare Filippo Ferrua Magliani, lamentando tuttavia che ''non vanno in tale direzione l'ulteriore aumento dell'Iva, l'introduzione di una food tax dannosa e discriminatoria o l'ipotesi di istituire un deposito cauzionale sugli imballaggi''.
Queste le sei proposte di Federalimentare per tornare a crescere:
- per contrastare i fenomeni dell'Italian Sounding e della contraffazione, sviluppare gli investimenti promozionali all'estero, attraverso la piena deducibilità dei costi sostenuti per le attività di promozione e commercializzazione di prodotti italiani all'estero;
- innalzare il tetto massimo per la defiscalizzazione delle operazioni risultanti da attività di Merger & Acquisition in Italia e all'estero;
- con riferimento alla ricostituzione dell'Ice, incrementare la quota del Piano Promozionale 2012 destinata al settore alimentare, portandola dal 7% al 12-15%;
- in materia di autotrasporto, il varo di una nuova normativa di indirizzo tariffario, flessibile e di reciproca soddisfazione, sia da parte vettoriale che della committenza;
- rafforzare lo schema di riciclo e recupero degli imballaggi, senza introdurre le paventate ipotesi dell'istituzione di un deposito cauzionale, che deprimerebbe i consumi alimentari;
- con riferimento all'applicazione del Regolamento Ue sui claims, un coordinamento con l'Antitrust al fine di non ingenerare incertezza applicativa nelle imprese alimentari.

















