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Deserto africano cede il passo al verde

Riscaldamento clima provoca aumento precipitazioni

01 giugno, 09:32
Deserto africano cede il passo al verde Deserto africano cede il passo al verde

(di Diego Minuti)

L'idea che l'aumento della temperatura del Pianeta non possa che provocare danni e' consolidata, ma forse e' arrivato il momento di ripensarne sia pure parzialmente la portata, alla luce di quanto sta accadendo nella fascia di deserto africano che abbraccia Sahel e Sahara, sino al Sudan. Dove, sorprendentemente, si sta assistendo ad una crescita delle zone verdi, che vengono fuori laddove prima c'era solo sabbia. Insomma l'aumento delle temperature potrebbe, alla lunga (ma nemmeno tanto), dimostrarsi una opportunita' per quelle popolazioni che, oggi assediate da deserto e siccita', cercano di fuggirne spingendosi sempre piu' a nord, con il conseguente aumento della pressione demofrafica sui Paesi del bacino del Mediterraneo.

Questa tesi e' stata sostenuta dalla rivista internazionale Biogeosciences che la supporta soprattutto grazie all'analisi delle immagini prese dai satelliti e che ritraggono, a partire dalle prime nel 1982, i mutamenti in questa vastissima fascia dell'Africa.

I risultati sono abbastanza evidenti, perche' sottolineano quanto e come la situazione sia mutata lungo i 3.800 chilometri di deserto che, partendo dal Ciad, arrivano alla zona occidentale del Sudan. Per gli esperti, l'aumento delle temperature e quindi dell'umidita' hanno avuto come effetto quello delle precipitazioni che, dicono, in prospettiva potrebbe restituire il Sahara alla condizione in cui si trovava dodicimila anni fa, quando era una immensa e rigogliosa savana, habitat perfetto per piante e specie animali. Quello al quale si sta assistendo ora e' comunque un primo segnale, qualcosa che deve essere considerato come una possibilita'. Ma le fotografie sono li' a certificare che le zone verde si stanno allargando e che, soprattutto, questo sta rimettendo in moto quel meccanismo che spinge le specie vegetali ed animali a cercare sempre le migliori condizioni. Cosi' accade che semplici arbusti diventino 'grandi arbusti'; cosi' accade che vengano ad essere trovate delle piante fortemente radicate laddove, sino a qualche anno fa, non ne esistevano, come sta accadendo per le acacie. E cosi', ancora, accade che uccelli, struzzi, gazzelle, anche specie anfibie tornino in aree dalle quali erano assenti da migliaia di anni. Se i modelli climatici troveranno conferma nei fatti, nei prossimi 70 anni l'aumento delle precipitazioni sara' costante, delineando uno scenario sino a poche decadi fa assolutamente impensabile.

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