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Leopardo Amur, tra piu' rari Pianeta

Popolazione al di sotto dei 50 individui, Wwf lancia campagna

27 aprile, 16:44
Il leopardo dell'Amur, tra gli animali più rari del pianeta. Foto: Fabio Usvardi Il leopardo dell'Amur, tra gli animali più rari del pianeta. Foto: Fabio Usvardi

Tra i 35 e i 50 individui in natura, e stanno diminuendo: il leopardo dell'Amur, tra gli animali piu' rari del pianeta, e' a rischio estinzione. L'allarme arriva dal Wwf, che ha lanciato una campagna per salvare il felino. Il leopardo dell'Amur, chiamato anche ''leopardo siberiano'', vive nelle foreste siberiane temperate e una volta il suo habitat si estendeva dai boschi della Russia attraverso la parte nord-orientale della Cina fino a tutta la penisola coreana.

L'80% del suo territorio, sottolinea il Wwf, e' sparito negli ultimi 15 anni. Tra le cause principali il taglio illegale degli alberi, gli incendi boschivi e la conversione dei terreni per l'agricoltura. A questo si aggiunge il bracconaggio, che negli anni ha colpito duramente la specie. Il risultato e' che il leopardo dell'Amur, secondo l'Unione mondiale per la Conservazione della Natura, e' in pericolo critico, ovvero e' allo step che precede l'estinzione in natura. Stando ai dati dell'organizzazione internazionale, nel 2007 se ne contavano dai 14 ai 20 individui adulti piu' 5-6 cuccioli nel sud-ovest del Territorio del Litorale, la regione russa che si estende nella Siberia orientale al confine con la Manciuria. Il felino risulta invece estinto sia in Cina, sia nella penisola coreana. Il censimento non puo' pero' contare su cifre precise.

''Non se ne conosce la consistenza esatta, si stima siano 35, massimo 50 esemplari'', spiega il Wwf, che ne ha filmati 12 individui nella riserva naturale di Kedrovaya Pad e nel rifugio federale della fauna selvatica 'Leopardoviy', nella Russia orientale. Per salvare il leopardo il Wwf si e' impegnato a sviluppare un piano esteso di attivita' antibracconaggio sostenendo le squadre di sorveglianza nelle foreste della riserva di Barsovy abitate dal felino, a rafforzare la rete di controlli alle dogane e nei punti caldi del commercio clandestino, e a potenziare la rete di centri di assistenza veterinaria nell'estremo oriente russo per i leopardi feriti. L'associazione ambientalista punta inoltre ad aiutare i programmi di studio e di censimento dell'animale e a sensibilizzare le popolazioni locali con corsi di formazione sull'uso sostenibile delle risorse naturali.

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