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Disidrat punta sul recupero, e' scommessa per il futuro

Presidente Herambiente orgoglioso, impianto unico in Italia

20 aprile, 15:11
(ANSA) - RAVENNA, 20 APR - Uno dei punti di forza di Disidrat, l'impianto di trattamento fanghi industriali inaugurato a Ravenna ''e' la versatilita''. Cosi' ne parla con orgoglio Filippo Brandolini, presidente di Herambiente, societa' del gruppo Hera che gestisce la nuova piattaforma, convinto che puntare sul recupero sia ''una scommessa e una sfida per il futuro''.

Essere versatile, per una struttura del genere, significa possedere quelle tecnologie che danno la possibilita' di trattare un'ampia gamma di rifiuti, alcuni recuperandoli, altri smaltendoli. ''Da questo punto di vista Disidrat e' unico in Italia'', dice Brandolini, che e' anche presidente del comitato territoriale Hera di Ravenna, membro del cda della capogruppo Hera Spa e vicepresidente di Federambiente.

Il nuovo centro nasce al posto di un vecchio impianto, tutt'ora esistente, costruito negli anni Ottanta dall'allora societa' municipalizzata di Ravenna per dare risposta alle esigenze della zona. Dove c'e', ad esempio, il distretto petrolchimico, con un'alta produzione di rifiuti speciali da smaltire.

Ora, quello vecchio e' in via di dismissione. Limitrofo al parco del Delta del Po, ''il sito verra' riqualificato per motivi naturalistici ed ecologici'', spiega il presidente. A prenderne l'eredita', migliorando le prestazioni, ci pensera' Disidrat. ''Noi - prosegue Brandolini - abbiamo le radici nel territorio e rinnoviamo le vocazioni delle vecchie municipalizzate. In Italia i rifiuti speciali sono quattro volte quelli urbani. In Emilia-Romagna e nella zona Ravenna, ancora di piu'''.

Rifiuti che il futuristico impianto accogliera' in grandi quantita', potendone trattare150 mila tonnellate all'anno. Con una potenziata capacita' di recupero, doppia rispetto al precedente. Proprio questo aspetto e' un'opportunita' da esplorare, in tempi di crisi: ''Una sfida e una scommessa per il futuro''.

Dai fanghi, ad esempio, Disidrat otterra' terreno per coprire le discariche, ma anche materia di consolidamento per le miniere. Altri settori importanti da approfondire per quanto riguarda il recupero,dice ancora il presidente, sono ''i fanghi da depurazione, in agricoltura'' oppure le scorie degli inceneritori che, trattati, possono essere usati come componenti del cemento.

Il tutto concepito con ''il massimo della sicurezza del lavoro e dei lavoratori''. Herambiente ha la certificazione di qualita', e in quasi la totalita' dei propri impianti, anche ambientale.(ANSA).

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