Arriva nuova direttiva europea per Raee
Stati membri avranno tempo fino a febbraio 2014 per recepirla
26 luglio, 20:16ROMA - Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Europea del 24 luglio e' diventata parte integrante della legislazione comunitaria la nuova Direttiva sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Gli Stati Membri avranno tempo fino al 14 febbraio 2014 per recepirla nelle legislazioni nazionali con i necessari adattamenti.
Tra le principali novità della nuova direttiva vi è il nuovo modo di calcolare i tassi di raccolta che non saranno più basati sui chilogrammi di rifiuti per ogni abitante. Entro il 2016 si dovranno raccogliere 45 tonnellate di RAEE per ogni 100 tonnellate di nuovi apparecchi elettronici immessi sul mercato che diventeranno 65 tonnellate nel 2019. Questo significa per il l'Italia passare da una media pro-capite attuale di circa 4,2 kg per abitante ai circa 7,5 kg per abitante nel 2016 fino a 10 kg/abitante nel 2019. Inoltre è prevista l'introduzione del ritiro "uno contro zero" per i RAEE di piccole dimensioni. Gli esercizi commerciali di grandi dimensioni dovranno ritirare gratuitamente i piccoli elettrodomestici anche senza l'acquisto di un prodotto nuovo equivalente. Sono anche state definite norme più severe per evitare che i RAEE vengano esportati illegalmente all'estero alimentando un sistema di trattamento e smaltimento nei Paesi in via di sviluppo. "L'aumento degli obiettivi di raccolta - commenta Danilo Bonato, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE - è per l'Italia una sfida che dobbiamo essere in grado di affrontare con determinazione e vincere. Auspichiamo un processo di recepimento rapido da parte del Legislatore Italiano in modo da correggere alcuni aspetti che ancora oggi frenano il raggiungimento delle medie europee di raccolta. Penso ad esempio al Registro dei Produttori di RAEE che diventa fondamentale per il calcolo dei quantitativi immessi sul mercato ma che, ancora oggi, in Italia stenta ad attivarsi".(ANSA).











