Trovati resti tempio arcaico a Selinunte
Antico pavimento e opere votive dedicate a dea Demetra
16 luglio, 10:39PALERMO - E' un'offerta votiva alla dea Demetra, la protettrice del grano e dell'agricoltura, il piccolo flauto in osso, perfettamente conservato e risalente al 570 a.C., trovato assieme a un piccolo vaso corinzio, bracciali e pendenti, sotto il tempio R di Selinunte. Sono i resti di un grande tempio arcaico che, alla luce dei dati stratigrafici e dei materiali archeologici, risulta essere il più antico dell'area. Nei mesi scorsi erano già stati identificati parte del muro e del pavimento, adesso sono stati messi in luce due fori di palo di grandi dimensioni, che potrebbero essere i resti del colonnato centrale. La ceramica rinvenuta in prossimità dei fori di palo è stata datata intorno al 650-625 a.C., inclusa un vaso dalla forma allungata (lekythos) di stile protocorinzio con animali che pascolano.
L'importante scoperta è avvenuta nel corso della campagna di scavi nell'ambito della convenzione tra l'assessorato regionale, il Parco archeologico di Selinunte e l'Institute of Fine Arts della New York University con l'equipe diretta dal professor Clemente Marconi. Le ricerche, che si sono concentrate sul Tempio R, collocato subito a sud del Tempio C, hanno confermato le ipotesi formulate negli anni passati in base all'indagine all'esterno dell'edificio: in età ellenistica, verso il 300 a.C., l'interno del tempio R è stato colmato con uno spesso riempimento di tegole, terra e anfore da trasporto, alto più di un metro. Il risultato è stato di avere integralmente sigillato i livelli arcaici e classici del Tempio R, facendo oggi ritrovare perfettamente conservato il piano pavimentale del V secolo.







