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'Magnificenze a tavola' a Tivoli

Le arti del banchetto rinascimentale a Villa d'Este

15 giugno, 17:47
'Magnificenze a tavola' a Tivoli 'Magnificenze a tavola' a Tivoli

“Magnificenze a tavola”. Questo il titolo della prima grande mostra interamente dedicata all’arte del banchetto rinascimentale, che verrà ospitata fino al 4 novembre a Villa d’Este a Tivoli. Curata da Marina Cogotti, direttore della Villa e June di Schino, studiosa di storia dell’alimentazione italiana e docente presso l’Università degli Studi Roma Tre e l’Università di Bologna, la mostra è promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e realizzata dalla De Luca Editori d’Arte. Non è stata scelta a caso la location di questa rassegna: Villa d’Este a Tivoli è infatti uno dei monumenti più importanti del Rinascimento italiano, patrimonio dell’Unesco, ed è il luogo dove da giugno a novembre verranno rievocati i fasti dei sontuosi convivi che rappresentavano per principi, cardinali e signori dell’epoca, come Ippolito II d’Este che realizzò la villa tiburtina, una particolare occasione di esprimere la propria magnificenza, attraverso un evento sociale che si trasformava in vero e proprio spettacolo.

Diverse le tipologie delle opere in mostra: dai trattati dei più famosi esperti dell’epoca, come il trinciante Vincenzo Cervio, o lo scalco Cristoforo da Messisbugo, al servizio del duca di Ferrara. Con lo straordinario arazzo ‘Il Convito di Giuseppe con i fratelli’, concesso dal Palazzo del Quirinale, saranno in mostra anche raffinatissime posate e attrezzi da cucina, nature morte, tessuti dell’epoca, provenienti dai principali musei italiani. Alle opere in mostra poi, si affiancheranno esempi di realizzazioni effimere destinate ai banchetti, come statue e trionfi di zucchero, salviette lavorate con preziose piegature secondo una tecnica ormai perduta, fino alla rappresentazione di una tavola imbandita.

“Villa d’Este è il posto giusto per una mostra sul banchetto rinascimentale – dice Marina Cogotti, direttore di Villa d’Este - Il Cardinale Ippolito II, proveniente dalla Corte ferrarese, fece della magnificenza una cifra stilistica della sua vita e il banchetto faceva parte integrante di tutto questo. Si contornò sempre di artisti, letterati, musici utilizzando anche la tavola come espressione della nobiltà della sua provenienza. Abbiamo documenti che raccontano di cene e pranzi fatti a Villa d’Este: il suo Ufficio di bocca, il gruppo di persone che lavorava nelle sue cucine e per l’allestimento dei banchetti, corrispondeva a circa la metà di tutta la servitù al suo seguito, circa cinquanta lavoratori destinati solo alla gastronomia”.

“L’Italia possiede un patrimonio veramente eccezionale – dice June di Schino - ma risulta poco noto e ancora meno valorizzato: la storia della gastronomia. La tavola rispecchia ogni epoca e in questo senso il Rinascimento rappresenta la vetta nella nostra storia. Oggi abbiamo una mostra molto particolare perché è contestualizzata nel luogo dove si facevano i banchetti; normalmente le rassegne sono avulse, separate, fuori contesto, mentre tutto quello che vediamo a Villa d’Este è la grande celebrazione della gastronomia nel luogo giusto. E’ un invito anche alla conoscenza attraverso un allestimento che io definisco in 3D: dotto, divulgativo e divertente, perché se ci divertiamo impariamo di più. Abbiamo degli artisti internazionali di grande pregio: Rolf Stalberg che fa rinascere l’arte del trionfo di zucchero mentre la tecnica della piegatura del tovagliolo, che era morta nel 1820, oggi rinasce grazie all’artista Joan Sallas. Dal 15 giugno al 4 novembre invitiamo e aspettiamo chiunque voglia venire a conoscere il grande passato della cucina italiana, che è fonte di orgoglio e ispirazione per un nuovo Rinascimento”.

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