Roger Federer
'Non sono il piu' grande di sempre'. Ma la stampa lo celebra campione universale come Ali' e Pele'
09 luglio, 18:10
di Lorenzo Amuso
Non c'è disonore nel perdere contro un "campione universale" anche se l'interessato si schernisce e respinge la patente di "migliore di sempre": tutto il mondo dello sport si inchina a Roger Federer all'indomani del settimo sigillo a Wimbledon, ma le lacrime di Andy Murray commuovono un'intera nazione. Lo scozzese perde la quarta finale Slam consecutiva ma nonostante le spasmodiche attese della Gran Bretagna, che si era affidata proprio allo scozzese per dimenticare l'ennesima delusione pallonara (Euro 2012), non solo i media ma anche gli appassionati neutrali hanno scoperto un nuovo Murray, più umano, capace di "vincere tutti i cuori del Centre Court" (Guardian). "Lacrime e applausi", il titolo del Daily Star, "Murray il coraggioso", lo segue il Telegraph. Per il Daily Express lo scozzese è diventato lo "strappalacrime", che fa piangere non solo la fidanzata Kim (anche se il Daily Mail la consola: "Non piangere ragazza, lui ci ha resi orgogliosi"), ma un'intera nazione, come suggerisce il Times. Lacrime di delusione. Ma non di amarezza, perché ha vinto un "Federer supremo", per il Telegraph; "un campione universale, l'equivalente di Pelé o Alì", secondo il Daily Mail. "Un talento impareggiabile", scrive l'Independent, che ha sancito "la morte di un sogno". Quello di vedere un britannico trionfare sui prati dell'All England Club dopo 76 anni: era il 1936 quando Fred Perry trionfava per la terza volta. Troppo forte Federer che per Tiger Wood, suo amico ma anche grandissimo ammiratore dello svizzero, è "GOAT", l'acronimo di "Greatest Of All Time", il più grande di sempre. Una definizione che Federer, da oggi nuovamente numero uno al mondo, non condivide. "Non penso di essere il migliore di sempre - la spiegazione dello svizzero -. Perché le leggende del passato hanno aperto la via e ci hanno ispirato a battere i loro record. E' impossibile fare paragoni con campioni di epoche diverse. E' un gioco della stampa. Pete Sampras è stato il primo a messaggiarmi dopo la vittoria per darmi il benvenuto nel club di chi ha vinto sette volte Wimbledon.". Un pensiero condiviso da un altro ex re di Wimbledon, l'australiano Pat Cash, oggi commentatore tv, che ha twittato: "Non penso che esista il più grande di sempre. Ma è fantastico che Federer sia tornato al primo posto del ranking mondiale. Finchè resterà in forma, sarà imbattibile". Il centravanti inglese Michael Owen ha voluto rendere omaggio allo sconfitto: "Grande finale, Murray ne esce a testa alta, ha perso contro una leggenda". Complimenti alla leggenda svizzera anche da un suo connazionale, il presidente della Fifa, Sepp Blatter: "Complimenti a Roger Federer per il suo settimo titolo a Wimbledon, è stato sospinto da Murray". Onore a Murray, dunque, anche da parte del golfista Rory McIlroy, "per aver reso la sua famiglia e un'intera nazione orgogliosa, ha giocato da campione, il suo tempo arriverà". Anche l'attore australiano Russell Crowe ha postato un messaggio per lo scozzese: "Federer, tutti i complimenti per le sette vittorie a Wimbledon. Andy Murray, sei un campione ai miei occhi, un giorno toccherà a te". Secondo Tim Henman, quattro semifinali ai Championship, "quando Federer gioca il suo miglior tennis, resta il migliore"; il difensore del Manchester United Rio Ferdinand considera lo svizzero "semplicemente il migliore che abbia mai giocato a tennis". Il dibattito su chi sia il migliore è destinato a proseguire.







