Vermeer, a Roma prima rassegna italiana
Dal 27 settembre al 20 gennaio alle Scuderie del Quirinale
28 luglio, 17:14di Claudia Fascia
Per la prima volta arriva in Italia, a Roma, una mostra dedicata a Johannes Vermeer (1632-1675), massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo. Dal 27 settembre al 20 gennaio 2013, alle Scuderie del Quirinale, sara' possibile ammirare alcuni dei suoi capolavori nell'esposizione ''Vermeer, il secolo d'oro dell'arte olandese'', che gia' si annuncia come uno degli eventi culturali piu' importanti dell'anno, non solo in Italia. Conoscitore e mercante d'arte, ma soprattutto pittore, Vermeer lavoro' esclusivamente su commissione e non dipinse mai piu' di due o tre opere all'anno, il necessario per mantenere la moglie e gli undici figli.
Attualmente, le opere di Vermeer conosciute nel mondo sono 37, di cui nessuna in Italia. Sparse in 15 collezioni diverse, nessuna delle quali in Italia, solo 26 di queste possono essere spostate. Negli ultimi cento anni sono state 8 le grandi esposizioni su Vermeer e solo 3 hanno ottenuto in prestito piu' di 4 capolavori dell'artista: nel 1996 alla National Gallery of Art di Washington, seguita da L'Aja, nel 2001 al Metropolitan Museum of Art di New York e nel 2003 in Spagna, al Museo del Prado, che, come l'Italia, non ha opere dell'artista di Delft, ma riusci' a riunirne ben nove. La mostra romana dovra' 'accontentarsi' di metterne in mostra otto, dalle donne ''ideali'' alla celebre Stradina, che saranno affiancati da cinquanta opere di artisti suoi contemporanei, tutti accomunati da una particolare abilita' per le diverse tecniche di rappresentazione della luce su materiali e superfici differenti.
Saranno esposti quadri di Carel Fabritius e Nicolaes Maes, pionieri degli effetti sperimentali e naturalistici attinenti allo spazio e alla luce, che Vermeer utilizzo' per accrescere il realismo delle sue composizioni pittoriche; Gerard ter Borch, osservatore insolitamente empatico di giovani donne come lo stesso Vermeer, che da ter Borch trae ispirazione per i soggetti, migliorandone lo stile; Pieter de Hooch, tra i piu' celebri pittori dell'epoca, a sua volta ispiratosi a Vermeer.
E ancora Gerrard Dou, il maestro del chiaroscuro applicato alle scene notturne ''a lume di candela'', Gabriel Metsu, Frans van Mieris e Jacob Ochtervelt. La rassegna, organizzata dall'Azienda Speciale Palaexpo e coprodotta con MondoMostre, e' a cura di Arthur K. Wheelock, Curator of Northern Baroque Paintings, National Gallery of Art di Washington, Walter Liedtke, Curator of European Paintings, Metropolitan Museum of Art di New York e Sandrina Bandera, Soprintendente per il Patrimonio Artistico Storico, Artistico ed Etnoantopologico di Milano.







