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Roma incorona per la sesta volta Nadal

Battuto Djokovic in finale in due set

21 maggio, 18:12
Rafa Nadal col trofeo del vincitore Rafa Nadal col trofeo del vincitore
Roma incorona per la sesta volta Nadal

ROMA - Lo spagnolo Rafael Nadal ha vinto gli Internazionali Bnl d'Italia di tennis. In finale ha battuto il serbo Novak Djokovic 7-5, 6-3.

PER NADAL SESTO TITOLO A ROMA - Rafael Nadal si riprende il trono di Roma. Il tennista spagnolo ha conquistato gli Internazionali Bnl d'Italia superando in finale il campione uscente e numero uno al mondo, Novak Djokovic, col punteggio di 7-5, 6-3 in due ore e 21 minuti di gioco. Per Nadal si tratta del sesto successo in carriera sulla terra battuta del Foro Italico.

NADAL TORNA RE, TRONO ROMA SUO - di Ronny Gasbarri - Il Re è tornato. Dopo aver perso il trono di Roma lo scorso anno, Rafael Nadal si è preso la rivincita sul serbo Novak Djokovic, campione uscente al Foro Italico e numero uno al mondo. Lo spagnolo ha messo a tacere il serbo in due ore e 21 minuti di gioco chiudendo la finale sul punteggio di 7-5, 6-3, lasciando la terra battuta della Capitale senza aver mai concesso un set agli avversari.

Una prova di forza dopo il passaggio a vuoto di Madrid, e un messaggio lanciato a tutti quelli che a Parigi vorranno togliergli lo scettro del Roland Garros. Il sesto successo a Roma in carriera permette inoltre a Nadal da un lato di riscavalcare lo svizzero Roger Federer al secondo posto della classifica Atp, dall'altro di mettere in bacheca il 49/o torneo (di cui ben 21 'Master 1000', uno in più di Federer, che lo aveva appena agganciato col successo sulla terra blu di Madrid).

Per il mancino di Manacor, quella con Djokovic è stata la terza finale romana (disputata di lunedì a causa della pioggia caduta ieri sulla Capitale): nel 2009 si impose Rafa, nel 2011 Nole. Al serbo il bis non è riuscito soprattutto per i troppi errori commessi, il doppio rispetto all'avversario (41 a 21). Il momento in cui probabilmente il match ha girato in favore di Nadal è arrivato all'undicesimo gioco del primo set: sul punteggio di 5-5 lo spagnolo è riuscito a strappare il servizio all'avversario, facendogli letteralmente saltare i nervi. Al momento del cambio campo, infatti, Djokovic si è calato nuovamente nei panni dello 'spacca-racchette', rompendo la propria sulla colonnina che regge la rete, sotto gli occhi del giudice di sedia.

Persa la prima partita 7-5, il serbo ha subito concesso un altro break a Nadal in avvio di secondo set, e non é più riuscito a rientrare nonostante le chance avute nel secondo game e nel quarto, consegnando il titolo (e i 460.260 euro di montepremi) all'avversario con un doppio fallo, emblema di un incontro caratterizzato per lui dai troppi errori. "E' vero, ho avuto tante opportunità per rientrare, ma ho commesso degli errori incredibili e contro il migliore del mondo non te lo puoi permettere perché ne approfitta per prender il controllo del gioco - ha ammesso Djokovic al termine del torneo - Rafa poi resta sempre il favorito su questa superficie, anche se dall'altra parte della rete ci siamo io o Federer, o qualsiasi altro giocatore al mondo".

"La racchetta rotta? Sul campo mostro le miei emozioni, quelle belle e quelle brutte. Il bilancio della settimana comunque resta positivo - ha quindi aggiunto Nole - mi sento bene e questo mi tranquillizza anche in vista del Roland Garros". Di sicuro, a Parigi ancor più sereno sarà Nadal dopo il successo di Roma: "Sono veramente felice, ho vinto un torneo importantissimo, senza aver perso nessun set, e battendo degli avversari importanti come Berdych, Ferrer e Djokovic". Sulla finale, lo spagnolo ha poi aggiunto che "é sempre difficile affrontare Novak perché è un giocatore aggressivo, spinge molto e ha una risposta lunga. Ma credo di essere stato aggressivo anche io: quando mi sono dovuto difende ho difeso, e quando c'era da attaccare ho attaccato. Potevo giocare meglio? Forse, ma non così tanto, non mi reputo così bravo. Devo dire però che penso di aver giocato meglio rispetto alla finale dell'anno scorso. Il mio dritto è migliorato, sono più aggressivo, veloce, cerco di colpire da dentro il campo". Il settimo Roland Garros insomma è già nel mirino

 

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